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sabato 10 marzo 2012
[Diario] Moebius e il nastro spezzato
Jean Giraud non c'è più.
Uno dei più grandi maestri del fumetto, d'oltralpe e del mondo, se n'è andato oggi. Un po' troppo giovane, se posso dire la mia.
Non ci sono molte cose che io possa aggiungere. La storia di Moebius, com'era noto ai più, è ricca di opere straordinarie e ha regalato a tutti i suoi lettori un immaginario unico, vivace e sorprendente. Dagli esordi con Blueberry, alla fondazione di Metal Hurlant e degli Humanoïdes Associés a metà degli anni '70, fino ai lavori con Jiro Taniguchi e per il cinema, Moebius ha saputo affascinare e rapire.
Creare un intero immaginario capace di esprimere con pochi segni la sensibilità di un artista non è più stata la stessa cosa, dopo il suo arrivo.
Lo incontrai brevemente in occasione di una trasferta ad Angoulême, dove ebbi la fortuna di vedere (se non ricordo male la prima volta che andai) una mostra straordinaria a lui dedicata.
Il Nastro di Moebius, rappresentazione geometrica del concetto di infinito e moto perpetuo (o almeno così mi piace ricordarlo) oggi si è spezzato.
Scusate se un po' mi girano le palle.
martedì 26 gennaio 2010
Angouleme Dieci anni Dopo...

Da domani sarò in viaggio per Angouleme per prendere parte al Festival della BD 2010.
Resterò là fino a domenica per poi fare ritorno a Reggio il 1 febbraio, dopo un'obbligatoria, ma spero gradevole, tappa parigina obbligata dagli orari del volo.
Sarà occasione di rivedere vecchi amici e i luoghi che sono mi ormai familiari in quella è che la "visita del decennale" nella cittadina francese -la prima risale al gennaio 2000 con una truppa che oltre a me includeva Giuseppe Camuncoli, Corrado Rabitti (ora editore di Zoolibri) e Giuseppe Bazzani (sceneggiatore di Road's End).
Allora dormivamo a Cognac, faceva un freddo cane e ci sciroppavamo ogni giorno due ore di macchina tra andare e venire oltre all'intera giornata in fiera, a caccia di contatti allora del tutto ignoti a noi "yankees". Bei ricordi ...
Questa edizione sarà più rilassata, ma spero di aver modo di "celebrarla" insieme ai soliti ignoti (il suddetto Cammo, CB Cebulski, Olivier Jalabert e tanti altri) e a quache nuovo collega/compagno di viaggio.
Il tempo vola e sono passati già parecchi giorni dall'ultimo post.
Nel frattempo o finalmente messo le mani sul mio primo albo Marvel, ho trovato (faticosamente... buon segno?) il volume della Gazzetta dello Sport contenente LA NEVE SE NE FREGA e ora mi resta solo il tempo di segnalarvi il NUOVO blog di Michele Petrucci, che è un caro amico, oltre che un autorI (questo è un inside joke per pochi...). Prima o poi riuscirò a fargli sputare delle tavole e fare qualcosa insieme a lui...
Intanto fuori nevica, che come sempre mi rilassa mentre preparo il necessaire per il viaggio...
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