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venerdì 16 novembre 2012

[Da Non Perdere] La fine di un viaggio (per qualcuno, almeno)


Eccola qui.
È la copertina di MYTICO! 32, che trovate oggi in edicola. Ed è anche la fine del mio personale viaggio in qualità di membro della strana "ciurma" che sta portando verso la meta questa sorprendente trireme carica di storie e riletture dei miti classici.
Come forse saprete già in tanti, il trentottesimo numero della serie sarà l'ultimo di questa prima, straordinaria stagione di MYTICO! a cui, come si diceva durante l'affollata conferenza a Lucca Comics, si spera che RCS voglia dare un seguito. Una delle ragioni, tra le più importanti per il sottoscritto, è quella di non disperdere una gruppo di lavoro che ha funzionato alla grande e con il quale sarei contento di ritrovarmi a lavorare.
Per una volta, lasciatemi ringraziare coloro che si sono sempre dati da fare dietro le quinte, quelli che hanno fatto sì che la micidiale frequenza settimanale non venisse mai mancata e che la qualità della serie fosse garantita, gli stessi i cui nomi alle volte sfuggono all'attenzione del lettore. Persone come Monica Manzoni, il cui contributo come editor è stato vitale per tutti noi (per non parlare della sua pazienza), Marco Schiavone che ha coordinato il lavoro fin dall'inizio, insieme a Fabio Licari, che non ha bisogno di presentazioni, credo, e Francesco Grizzaffi, i nostri "agenti" in RCS. Un quartetto davvero notevole, che ha voluto questo progetto e con passione lo ha reso una realtà e il successo di vendite e di pubblico che fanno di MYTICO! un evento editoriale significativo, forse il più importante di questo 2012 --e qui lancio una sfida a chi di solito si occupa di fare queste valutazioni critiche.*

Della storia di questa settimana vi dirò solo che ci troverete Ulisse come protagonista (personaggio al quale sono particolarmente affezionato, ma per ora non diremo altro) e Moreno Dinisio ai disegni, bravo come aveva già dimostrato di esserlo in occasione della nostra prima collaborazione.
Spero vi divertirete con questo (mio) ultimo giro di giostra e che resterete a bordo per scoprire un segreto che ha fatto da subplot a tutta la serie e sul quale avrete indizi importanti anche in questo numero --che, ammettiamolo, ha un titolo che spacca, merito di un suggerimento del sempresulpezzo Giuseppe Cammo Camuncoli.
Buona lettura!

(*e in effetti ho qualche idea riguardo a cosa fare e come potrebbe essere fatto.)

mercoledì 14 marzo 2012

[Da Non Perdere] Alan Moore prende posizione, e...


E se me lo chiedete, piscia drammaticamente fuori dal vaso. Ho già detto la mia sul discusso progetto Before Watchmen che la DC Comics ha annunciato un paio di mesi fa. Ognuno di voi ha la sua opinione, quindi è abbastanza ovvio che Alan Moore abbia la sua.
Ma trovo che in QUESTO articolo di Nerdbastards, lo scrittore che ammiro di più da sempre, perda decisamente un'occasione di uscirne da signore.
Se un master storyteller come Moore sente il bisogno di attaccare in modo così diretto, e poco di classe, gli autori coinvolti in BW, qualcosa davvero non va. E ci metto pure che alcuni di loro sono amici, oltre che colleghi, ma mi pare eccessivo definire questa la "sola occasione in cui faranno qualcosa che avrà risonanza al di fuori del fumetto nelle loro carriere".
Può avere tutte le ragioni del mondo, e pure l'incazzatura più seria e duratura nella storia delle beghe contrattuali di tutti i tempi. Ma spiace vedere un autore, per quanto risentito, prendersela con dei colleghi --anche se non sono così sicuro che arrivi a considerarli tali.
Una caduta di stile, a mio giudizio.
Che peccato.

AGGIORNAMENTO: per completezza, ecco QUI il link dell'intervista integrale di Moore a cui Nerdbastards aveva attinto. Il buon Matteo Scaldaferri l'aveva già linkata nel suo commento, ma ho preferito metterla anche qui nel testo principale.
Per inciso... io l'ho letta tutta e sono rimasto molto colpito dall'atteggiamento di Moore. E non in senso positivo. M non ne parlerò qui (che sono le undici di un venerdì sera ed esco a farmi una Birra con Cammo), ma mi riprometto di farne oggetto di un altro post.

lunedì 19 dicembre 2011

Batman Europa e le voci di corridoio


Ci sono cose che succedono con tempismi davvero strani, alle volte.
Sabato pomeriggio, il "sistema d'allarme" di Google Alert mi segnala QUESTA cosa, chiaramente ripresa (ed elaborata abbastanza liberamente) da QUESTA notizia, della quale mi ha invece scritto il buon Alfredo Goffredi, di Comicus.
Mi pare quindi giusto fare un po' di chiarezza.
La miniserie BATMAN EUROPA venne ufficialmente annunciata dalla DC Comics, con tanto di copertina di Previews che vedete qui sopra, poco più di un anno fa --non posso linkare un mio precedente post perché all'epoca questo blog era in "letargo".
Scritta dal me e Brian Azzarello e disegnata/dipinta da Jim Lee, Giuseppe Cammo Camuncoli, Diego Latorre e un quarto artista al momento da confermare (Jock non riuscì a far coincidere i suoi impegni, nonostante venisse dato come autore del quarto e conclusivo numero), la prima uscita era prevista per gennaio 2011. Ma oggi sappiamo tutti che Jim Lee, che ne è l'autore ed è comunque a buon punto di questa lunga lavorazione, è stato parecchio impegnato (eufemismo) con il gigantesco rilancio della DC oggi noto come New 52. Il che ha obbligato il nostro BATMAN EUROPA a dover prendere di nuovo posto in panchina. Si resta in "serie A", se mi passate l'odiosa metafora calcistica, ma dobbiamo aspettare per poter scendere in campo.
Il tempismo di cui parlavo ad inizio post riguarda una telefonata, avvenuta nella notte tra giovedì 15 e venerdì 16 dicembre, con lo stesso Jim. Tra le altre cose, abbiamo parlato di EUROPA e discusso di alcune tempistiche specifiche, che rivedremo nel dettaglio.
Guardando i due articoli che ho linkato possiamo quindi dire, con un certo margine di sicurezza, che gli amici di Mangaforever hanno aggiunto di loro pugno una valutazione piuttosto drastica alle informazioni probabilmente tratte dall'articolo apparso su Bleeding Cool il giorno prima. Espressioni come "abortito" e "accantonato" relative al progetto BATMAN EUROPA mi paiono un po' eccessive.
Lo stesso Goffredi ha avuto modo di specificarlo nel suo articolo su Comicus.
E lo dico da parte in causa, quindi tutto sommato informata sullo stato delle cose.

Poi ci sono altre cose di cui parlare, dopo questa pausa che mi sono preso (ehi... un po' di vacanza mi ci voleva!), quindi tornerò presto da queste parti.
Cheers!

mercoledì 2 novembre 2011

Il giorno dopo... (due, a dire il vero)

Lucca è finita, siamo tutti vivi e credo si possa dire che si stata una bella edizione.
Per me lo è stata, anche se è finita con un giorno d'anticipo.
Piena (155.000 presenze... una cifra spaventosa) ma tutto sommato vivibile e come sempre l'occasione migliore per ritrovare amici e colleghi che spesso si vedono solo qui.
Ho conosciuto tante nuove persone, professionisti e appassionati, visto svilupparsi nuove possibilità di collaborazioni future, partecipato a serate con amici con tassi alcolici elevati (vero, Riccardo Burchielli?) e a una festa davvero ben riuscita (grazie a Marco Schiavone e a tutto lo staff della Edizioni BD) e presentato due lavori nuovi.
Il primo è l'antologico GANGBANG, edito da Manifesto e Edizioni BD, di cui vi voglio parlare con più calma perché c'è un retroscena divertente dietro alla storia che Giuseppe "Cammo" Camuncoli e io abbiamo realizzato insieme al giovane ma già bravissimo (guardate QUI cosa ha combinato, nel frattempo...) Paolo d'Antonio.

È un bel librone tutto rosso (la cover qui sopra è quella "bianca" dell'edizione da edicola che uscirà in allegato al quotidiano ai primi di dicembre, opera di quel geniaccio folle di Maurizio Rosenzweig di cui avrò modo di riparlare presto...) e pieno di storie che traggono spunto dalla quarantennale vita de Il Manifesto in modo originale e rendendo omaggio alla sua libera voce.
Il secondo è quel 99 GIORNI di cui ho già abbondantemente parlato QUI e QUI e di cui presto posterò la copertina (un motivo c'è, restate sintonizzati...), presentato allo Panini Comics dove è andato esaurito nel pomeriggio di domenica (rendendo così piuttosto leggera la signing session prevista).
Ecco spiegata la natura della foto qui sotto...

Francesca Sanfilippo è passata allo stand della Scuola Internazionale di Comics mentre ero "in servizio", e mi ha ritratto seduto accanto all'unica copia di 99 GIORNI presente in quel momento a Lucca. Il che spiega i due post-it sagomati (che recitano "in vendita allo stand Panini" e "no, esaurito in fiera! damn...") nonché la mia espressione imperdonabile.
I "rifornimenti" sono poi arrivati nel pomeriggio di lunedì, quindi mi spiace se qualcuno non l'ha trovato. Dovrete tormentare i vostri librai per poter leggere di Antoine & soci nel nostro nativo idioma.
Io, come al solito, ho visto parecchia roba interessante che non ho fatto in tempo a comprare.
Ma ho preso nota e non mancherò di procurarmi la mia "dose" di nuvole parlanti di fine anno.
Cheers!

lunedì 26 luglio 2010

Altro Link da LoSpazioBianco...



...con cui vi segnalo un'intervista rilasciata da me e Cammo a Valentina Semprini qualche mese fa, in occasione della presentazione a Bilbolbul del documentario su Hugo Pratt.
Ettore Gabrielli e Lo Spazio Bianco la ripropongono come "extra" della mia lunga intervista segnalata nel precedente post, meno di una settimana fa.
Che stia diventando bravo a gestire un blog...?
Hmmm... non contateci troppo...

giovedì 1 aprile 2010

Italian Invader #16




Probabilmente l'avrete già visto, ma nel caso non fosse così, su XL di questo mese c'è l'articolo di Diego Malara sulla Italian Invasion del fumetto americano, affiancata da una breve intervista al talent scout della Marvel Comics, il mitico C.B. Cebulski.
Il servizio è completato dalle foto di Guido Fuà dove il sottoscritto appare in versione "pronto a volare fuori dalla cabina telefonica" insieme ad amici e colleghi ritratti in inequivocabili pose supereroiche. Nella foto di gruppo siamo tantissimi (23 se non erro!), ritratti a Mantova Comics lo scorso febbraio.
Io sono (ovviamente...) finito sulla piega, nonostante il #17 sia toccato al maestro Milo Manara... ma tant'è.
Che dire? È un piacere poter chiamare (super?)amici gente poco raccomandabile come queste facce e sapere che poche ore dopo eravamo tutti insieme a bere e festeggiare il solo fatto di ritrovarci in fiera. Lo facciamo a tutte le fiere, è vero... ma quando la compagnia è questa, come fai a stancarti?

Okay, prometto che per conservare meglio la mia reputazione, il prossimo post sarà meno "ottimista/amichevole"... potrei parlare di politica, per esempio.
Ecco, quello sarebbe un modo per tirare fuori il mio lato meno conciliante, di questi tempi...

giovedì 18 febbraio 2010

Hugo in Africa @ Bilbolbul...

La suggestiva immagine qui sopra ritrae una croce etiope simile a quella che il maestro Hugo Pratt teneva sul petto sul suo letto di morte.
Si tratta di un fotogramma del bellissimo film documentario Hugo in Africa, realizzato dal regista e amico Stefano Knuchel, presentato in anteprima al Festival del cinema di Venezia 2009 e vincitore del Bisato d'Oro, prestigioso premio della critica indipendente.
Quando venne proiettato io ero dall'altra parte del mondo e ora, finalmente, potrò vederlo. E sarà un piacere farlo nella serata inaugurale di Bilbolbul, il festival del fumetto che da anni viene organizzato dall'associazione culturale Hamelin e che da sempre ha un occhio di riguardo per tutto ciò che al fumetto sappia donare una prospettiva originale.
Il buon Cammo, che invece a Venezia c'è andato e lo ha visto, mi ha detto che è strepitoso, ma basta dare un'occhiata al trailer sul sito dedicato al film per rendersene conto.
Resta da vedere che effetto farà vedere (anche se per poco) le nostre "facce da schiaffi" sul grande schermo -eh sì, parte del materiale venne girato nel dicembre 2006, durante il viaggio di documentazione in Etiopia per la storia de GLI SCORPIONI DEL DESERTO poi realizzata da Cammo e dal sottoscritto.
Fu un'esperienza bellissima, difficile e forse irripetibile. Le sensazioni che portai a casa dal Corno d'Africa sono ancora vive, e rivedere gli stessi luoghi che abbiamo visitato e vissuto in prima persona avrà di sicuro un effetto forte.
Per chi vorrà venire, la proiezione e il (successivo, credo...) incontro con il regista, Cammo e il sottoscritto, moderati da Enrico Fornaroli, è prevista per le ore 20:00 di mercoledì 3 Marzo, presso il Cinema Lumière.
See ya on the silver screen...

martedì 26 gennaio 2010

Angouleme Dieci anni Dopo...


Da domani sarò in viaggio per Angouleme per prendere parte al Festival della BD 2010.
Resterò là fino a domenica per poi fare ritorno a Reggio il 1 febbraio, dopo un'obbligatoria, ma spero gradevole, tappa parigina obbligata dagli orari del volo.
Sarà occasione di rivedere vecchi amici e i luoghi che sono mi ormai familiari in quella è che la "visita del decennale" nella cittadina francese -la prima risale al gennaio 2000 con una truppa che oltre a me includeva Giuseppe Camuncoli, Corrado Rabitti (ora editore di Zoolibri) e Giuseppe Bazzani (sceneggiatore di Road's End).
Allora dormivamo a Cognac, faceva un freddo cane e ci sciroppavamo ogni giorno due ore di macchina tra andare e venire oltre all'intera giornata in fiera, a caccia di contatti allora del tutto ignoti a noi "yankees". Bei ricordi ...
Questa edizione sarà più rilassata, ma spero di aver modo di "celebrarla" insieme ai soliti ignoti (il suddetto Cammo, CB Cebulski, Olivier Jalabert e tanti altri) e a quache nuovo collega/compagno di viaggio.

Il tempo vola e sono passati già parecchi giorni dall'ultimo post.
Nel frattempo o finalmente messo le mani sul mio primo albo Marvel, ho trovato (faticosamente... buon segno?) il volume della Gazzetta dello Sport contenente LA NEVE SE NE FREGA e ora mi resta solo il tempo di segnalarvi il NUOVO blog di Michele Petrucci, che è un caro amico, oltre che un autorI (questo è un inside joke per pochi...). Prima o poi riuscirò a fargli sputare delle tavole e fare qualcosa insieme a lui...

Intanto fuori nevica, che come sempre mi rilassa mentre preparo il necessaire per il viaggio...