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giovedì 23 agosto 2012
[Festivàl] Disegni Diversi, a Fano
Vi segnalo volentieri la prima edizione di un festivàl (ma quanto è bella questa parola?! e allora ci mettiamo l'accento retró e inauguriamo una nuova rubrica, via!) del fumetto tutto nuovo.
Si chiama Disegni Diversi e si terrà a Fano da venerdì 31 agosto a domenica 2 settembre.
Michele Petrucci, che della Fano fumettistica è un po' il ras del quartiere, a mio insindacabile giudizio, ne da notizia QUI, sul suo blog e QUESTA è la pagina Facebook.
Un programma fitto, messo insieme con passione e pochi soldi che prevede tanti eventi, ospiti e workshop gratuiti. Si terrà anche la premiazione per il concorso Diversi e Uguali tenutosi questa primavera/estate. Non c'è che dire: per essere una prima edizione, i ragazzi della Rule-Hot hanno dato prova di saper organizzare le cose come si deve.
Mi spiace non poterci andare --salvo colpi di testa last minute... la adoro, questa cittadina marchigiana-- ma invito chi può ed è curioso di scoprire un nuovo festivàl (dai... sa di anni '60 con l'accento, no?) a non mancare.
L'anno prossimo mi organizzo per esserci, promesso.
martedì 21 febbraio 2012
Se qualcuno si fosse chiesto che c'entra Dustin Hoffman con Il Manifesto...
Oggi capita spesso. Uno condivide una foto su Facebook, qualcuno ovviamente dice "sarà il solito fotomontaggio, come nel caso della foto qui sopra, e poi tutto finisce lì.
Ma se Dustin Hoffman ha davvero deciso, con un gesto semplice, di fare da testimonial per Il Manifesto. è perché ci sono brutte notizie per il quotidiano italiano. Ne parla Michele Petrucci QUI, e in effetti non ho molto da aggiungere.
Mi spiace l'idea che una voce libera e a volte scomoda, come dovrebbe sempre essere il giornalismo non compiacente che nell'ultimo ventennio abbiamo visto proliferare, possa essere zittita.
Non posso che fare il più sincero "in bocca al lupo" ad Andrea Voglino, che ha coordinato il bel progetto GANG BANG per il quale ho avuto il piacere di realizzare una storia insieme a Cammo e Paolo d'Antonio, e a tutta la redazione.
Speriamo che possa uscire da questo brutto momento, che rischia di rovinare il quarantesimo anno di vita del giornale. Come ricordava Michele, potete fare un piccolo gesto per finanziare il giornale acquistando una copia di GANG BANG ordinandola QUI.
Sarebbe bello se un fumetto potesse fare la differenza, per una volta.
domenica 19 febbraio 2012
[Diario] Una collezione... particolare
James Sime è il folle e simpaticissimo proprietario dell'Isotope Comic Book Lounge, uno dei più spettacolari negozi di fumetti in cui io abbia mai messo piede. James non si limita a vendere fumetti e adora organizzare presentazioni, feste ed eventi che donano un tono decisamente mondano a ciò che altrove viene visto come "covo di nerd".
Sarà anche merito del clima speciale che nella sua città, San Francisco, si respira ancora oggi per tutto quello che riguarda ogni genere di forma artistica.
La prima volta che incontrai James fu quando invademmo il suo locale (sì, questa è la parola giusta) per fare una presentazione multipla: Jim Lee con All Star Batman & Robin, Lee Bermejo con Luthor, Michele Petrucci con Due (il paperback della Slave Labor Graphics che raccoglieva Keires e Sali D'Argento) e Grazia Lobaccaro con SILENT DANCE (sempre SLG) scritta da me, che ero lì anche per promuovere il primo numero di BONEREST uscito per la Image Comics. Tra una dedica e l'altra, tutti i cinque autori ospiti hanno realizzato un pezzo per la Comics Rockstars Toilet Seat Museum, una peculiare collezione, divenuta ormai leggendaria, che James ha messo insieme in anni di attività e che decora il suo negozio. Ogni artista che è stato ospite di Isotope (ma anche gli sceneggiatori, gentaglia come me e Warren Ellis, tra gli altri) ha illustrato/decorato un coperchio da cesso bianco. Non avete capito male. Ho detto un coperchio da cesso, di plastica, bianco.
Una collezione, forse di vaga ispirazione manzoniana, scanzonata e un po' irriverente, che ha raccolto, negli anni, il contributo di decine di disegnatori di fama internazionale.
Fu una bella serata, piena di gente, musica, drink preparati dallo staff del locale e un clima davvero lounge che non abbiamo mai dimenticato. James, che assomiglia a una versione psichedelica e in carne e ossa del Dottor Strange (e pagherei per vedergli indossarne la copia del costume che possiede) ci regalò anche dei sigari fatti confezionare per l'occasione, come quello che vedete qui sotto.
Quando sono tornato alla Comic Lounge a trovarlo, poco meno di un anno fa, è stato un piacere ritrovarlo ancora in forma nonostante la crisi economica che tanti guai ha causato anche negli States ai comic shops. E la festa/signing session con Frank Quietly di quella sera rispettò gli standard elevati, quasi hipster che fanno di Isotope un posto un po' unico, che mi ha fatto piacere ricordare in questa pagina decisamente sopra le righe del [Diario] che, per una volta, ci ha permesso di parlare di fumetti senza veramente farlo.
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martedì 17 gennaio 2012
[Diario] Leggerealtrimenti
Apro questo post stracarico di link con un'immagine che diverrà chiara solo alla fine.
Perché ciò di cui voglio parlare è il leggere libri, una passione che ho fin da piccolo --insieme a quella per i fumetti, ovviamente.
La sola idea di scoprire un nuovo autore, il doversi tuffare in una scrittura fino a quel momento aliena e riemergere un po' cambiati dall'esperienza, è ancora oggi una sensazione che cerco con determinazione, alle volte quasi con disperazione.
È stato per caso che ho scoperto un Paul Auster ancora poco noto in Italia, trovando Città di Vetro (edito da Anabasi) al Salone del libro di Torino del 1995. E anche se avevo letto Meridiano di Sangue su consiglio di Michele Petrucci e Andrea G. Ciccarelli, gente che se ne intende anche di fumetti, è stato solo leggendo le prime pagine di Cavalli Selvaggi mentre aspettavo di tagliarmi i capelli che ho iniziato ad amare davvero la dura opera di Cormac McCarthy, che ora posso mettere nella mia top five degli scrittori preferiti.
Molti altri autori mi sono invece stati suggeriti da persone, spesso importanti. Qualche nome a caso? Hemingway e Tolkien, ma anche García Márquez e Quarenghi, Palahniuk come Hornby, ma l'elenco sarebbe troppo lungo. E questa è una cosa che mi piace, dei libri.
Che li puoi condividere. Prestare.
Certo, oggi abbiamo il bookcrossing, che è un'idea parecchio figa e molto di moda, ma vogliamo paragonarlo al ricevere un libro, in regalo o in prestito, annusarlo, leggerlo e poi poterlo consigliare ad altri? Certo che no.
Ma visto che avevo promesso qualcosa di cui ridere, ci do un taglio con questo filosofeggiare forse un po' pedante e vi segnalo due modi di condividere i libri abbastanza originali.
Il primo, che probabilmente conoscete già, è il geniale e divertente Copertinedilibri, dove troverete tanti libri, certo, ma anche un "occhio indiscreto" sulle scelte editoriali che credo saprà strapparvi qualche sorriso.
Il secondo l'ho scoperto grazie all'amica e scrittrice Christa Faust, ha un titolo lunghissimo e si chiama (tenetevi forti) The Outdoor Co-ed Topless Pulp Fiction Appreciation Society. Che sicuramente vince, per quanto mi riguarda, la palma d'oro per il modo più originale di condividere l'amore per la letteratura. E non c'è che dire, queste ragazze sanno il fatto loro e di e-book di sicuro non vogliono sentir parlare...
mercoledì 28 dicembre 2011
GANG BANG
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martedì 20 settembre 2011
Niente trucchi
Perché Rollie, per certi versi, è davvero un gigante.
E così prendo in prestito il nome del blog di Michele Petrucci per dare un titolo a questo post non strettamente "fumettoso".
E mentre lo faccio, mi rendo conto che le cose sono collegate.
Questo simpatico signore, che ha appena compiuto novant'anni, è tornato in Italia per la prima volta dal 1945 per festeggiare il suo compleanno con una crociera insieme alla nipote e suo marito, quel Jim Lee al cui matrimonio l'ho conosciuto due anni fa.
Ricordo i racconti di guerra che regalava al tavolo, quando parlava dei voli che dalla Puglia a Fano (città natale di Petrucci, ed ecco il legame...) per bombardare le fabbriche della città. Rollie è stato un capitano dell'aeronautica e pilotava un P-51 Mustang, un gioiello come quelli che potete vedere qui. Anche su Firenze (dove l'ho rivisto con piacere, una settimana fa) e Pisa era passato solo a volo radente sulla città, ed era la prima volta che camminava per le strade di luoghi che mi sono così familiari.
Ho conosciuto diversi partigiani (anche mia nonna lo è stata), ma con Rollie è stato diverso, perché è il primo pilota di caccia bombardieri che io abbia mai incontrato. Simpatico e socievole, lo stampo per fare quelli come lui (persone che la Torre di Pisa potrebbe davvero reggerla a mani nude, senza trucchi) si è definitivamente rotto.
Non ne fanno più, gente.
"Devi gettare una moneta alle tue spalle, nella Fontana di Trevi, Rollie... è tradizione!"
"Cosa devo fare? Io non butto via i soldi così."
Impagabile.
martedì 26 gennaio 2010
Angouleme Dieci anni Dopo...

Da domani sarò in viaggio per Angouleme per prendere parte al Festival della BD 2010.
Resterò là fino a domenica per poi fare ritorno a Reggio il 1 febbraio, dopo un'obbligatoria, ma spero gradevole, tappa parigina obbligata dagli orari del volo.
Sarà occasione di rivedere vecchi amici e i luoghi che sono mi ormai familiari in quella è che la "visita del decennale" nella cittadina francese -la prima risale al gennaio 2000 con una truppa che oltre a me includeva Giuseppe Camuncoli, Corrado Rabitti (ora editore di Zoolibri) e Giuseppe Bazzani (sceneggiatore di Road's End).
Allora dormivamo a Cognac, faceva un freddo cane e ci sciroppavamo ogni giorno due ore di macchina tra andare e venire oltre all'intera giornata in fiera, a caccia di contatti allora del tutto ignoti a noi "yankees". Bei ricordi ...
Questa edizione sarà più rilassata, ma spero di aver modo di "celebrarla" insieme ai soliti ignoti (il suddetto Cammo, CB Cebulski, Olivier Jalabert e tanti altri) e a quache nuovo collega/compagno di viaggio.
Il tempo vola e sono passati già parecchi giorni dall'ultimo post.
Nel frattempo o finalmente messo le mani sul mio primo albo Marvel, ho trovato (faticosamente... buon segno?) il volume della Gazzetta dello Sport contenente LA NEVE SE NE FREGA e ora mi resta solo il tempo di segnalarvi il NUOVO blog di Michele Petrucci, che è un caro amico, oltre che un autorI (questo è un inside joke per pochi...). Prima o poi riuscirò a fargli sputare delle tavole e fare qualcosa insieme a lui...
Intanto fuori nevica, che come sempre mi rilassa mentre preparo il necessaire per il viaggio...
venerdì 2 ottobre 2009
Top Secret No More...

Anche se non era di questo che parlavo quando accennavo al "qualcosa" che bolle in pentola, quando stamattina ho controllato la posta e trovato una mail di Michele Petrucci (che oltre che un amico è un artista di grande talento che dovreste conoscere...) contenente il seguente link.
Credetemi, sono sincero quando vi dico che non sapevo che la Nabu di Silvia Brunelli, l'agente letterario che condivido con Gianluca Morozzi, avesse postato la notizia sul blog.
Ma lo ha fatto, quindi possiamo parlarne.
QUEBRADA, uno dei fumetti che ho scritto, è stato opzionato per una (possibile) versione cinematografica. Questa serie, che qualcuno ha definito una "Sin City al guacamole", ha esordito alla Lucca del 1999 (fate voi i conti...) si è conquistata un parco lettori fedele e appassionato e dal qualche anno ha suscitato interesse in ambiente cinematografico.
Nella primavera del 2007 venne girato a Roma un trailer e venne coinvolta un'attrice italiana famosa e bellissima, ma prima di fare nomi che potrebbero sembrare semplici sparate, metterò insieme un piccolo "reportage a posteriori" di quelle tre giornate di riprese e divertimento, visto che fino a oggi, anche grazie alla mia proverbiale scaramanzia (eh eh...), erano in pochi a sapere tutto questo.
Poi magari qualche notizia in più su QUEBRADA non farà male...
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