Visualizzazione post con etichetta Comicus. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Comicus. Mostra tutti i post
martedì 17 gennaio 2012
Iron Man 2 e non solo
Il buon Matteo Losso, che gestisce blog e pagina Facebook di Marvel Made in Italy ha anticipato ieri la pubblicazione di una mia intervista relativa all'edizione italiana della storia di IRON MAN di cui parlo nel post precedente. Lo ringrazio fin da ora e ovviamente pubblicherò il link quando sarà il momento.
Poi torno a dare un po' di attenzione a 99 GIORNI, segnalandovi le recensioni de LoSpazioBianco, Comicus e CBR. Non posso che ringraziare per le belle parole, nell'ordine, Gian Piero Travini, Francesco Tedeschi e Greg Burgas, unico recensore americano, per ora, a notare il refuso in quarta di copertina che attribuisce il nome "Davis" al protagonista del thriller realizzato da Kristian e me. Piccola curiosità: quello era il nome iniziale di Antoine, che divenne Boyd perché il reparto legale della DC non voleva problemi da un certo Antoine Davis, un tizio che fa il deejay a Los Angeles. Poi qualcuno in redazione fa un copiaIncolla sballato e voilà, nessuno se ne accorge per mesi.
Sui due siti di fumetto italici, anche il buon GANG BANG viene recensito da Ettore Gabrielli su LoSpazioBianco e di nuovo da Tedeschi su Comicus.
Oggi poi proverò a "spezzare la continuità" puramente informativa, che mi manca il [Diario] e ho voglia di scrivere qualcosa di quel genere. E magari sorridere un po'.
A dopo, insomma.
giovedì 20 ottobre 2011
99 GIORNI su Comicus (dopo 8 a New York)
Poche parole, per il momento, ché sono atterrato meno di due ore fa.
Vi racconterò a breve qualcosa della mia trasferta niuiorchese, ma per adesso vi segnalo la bella intervista che Alfredo Goffredi mi ha fatto per Comicus e che fino a ora non ero riuscito a condividere qui su Breakfast o altrove.
La trovate QUI.
Si parla di 99 GIORNI (il titolo in italiano non è un errore) che esce in questi giorni per Panini Comics. Ci trovate anche alcune pagine, anch'esse in italiano, che vedo per la prima volta anche io. È divertente l'effetto che mi fa vedere tradotto nella "lingua madre" un lavoro nato e cresciuto in una lingua straniera.
(l'immagine qui sopra è la prima vignetta...)
Ah, poi a New York ho conosciuto finalmente Kristian Donaldson, che è simpaticissimo oltre che bravo come pochi.
Ma questo è materiale per un altro post.
Adesso tiro fiato e sfaccio la valigia...
Iscriviti a:
Post (Atom)


.jpg)