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martedì 21 febbraio 2012
Se qualcuno si fosse chiesto che c'entra Dustin Hoffman con Il Manifesto...
Oggi capita spesso. Uno condivide una foto su Facebook, qualcuno ovviamente dice "sarà il solito fotomontaggio, come nel caso della foto qui sopra, e poi tutto finisce lì.
Ma se Dustin Hoffman ha davvero deciso, con un gesto semplice, di fare da testimonial per Il Manifesto. è perché ci sono brutte notizie per il quotidiano italiano. Ne parla Michele Petrucci QUI, e in effetti non ho molto da aggiungere.
Mi spiace l'idea che una voce libera e a volte scomoda, come dovrebbe sempre essere il giornalismo non compiacente che nell'ultimo ventennio abbiamo visto proliferare, possa essere zittita.
Non posso che fare il più sincero "in bocca al lupo" ad Andrea Voglino, che ha coordinato il bel progetto GANG BANG per il quale ho avuto il piacere di realizzare una storia insieme a Cammo e Paolo d'Antonio, e a tutta la redazione.
Speriamo che possa uscire da questo brutto momento, che rischia di rovinare il quarantesimo anno di vita del giornale. Come ricordava Michele, potete fare un piccolo gesto per finanziare il giornale acquistando una copia di GANG BANG ordinandola QUI.
Sarebbe bello se un fumetto potesse fare la differenza, per una volta.
martedì 17 gennaio 2012
Iron Man 2 e non solo
Il buon Matteo Losso, che gestisce blog e pagina Facebook di Marvel Made in Italy ha anticipato ieri la pubblicazione di una mia intervista relativa all'edizione italiana della storia di IRON MAN di cui parlo nel post precedente. Lo ringrazio fin da ora e ovviamente pubblicherò il link quando sarà il momento.
Poi torno a dare un po' di attenzione a 99 GIORNI, segnalandovi le recensioni de LoSpazioBianco, Comicus e CBR. Non posso che ringraziare per le belle parole, nell'ordine, Gian Piero Travini, Francesco Tedeschi e Greg Burgas, unico recensore americano, per ora, a notare il refuso in quarta di copertina che attribuisce il nome "Davis" al protagonista del thriller realizzato da Kristian e me. Piccola curiosità: quello era il nome iniziale di Antoine, che divenne Boyd perché il reparto legale della DC non voleva problemi da un certo Antoine Davis, un tizio che fa il deejay a Los Angeles. Poi qualcuno in redazione fa un copiaIncolla sballato e voilà, nessuno se ne accorge per mesi.
Sui due siti di fumetto italici, anche il buon GANG BANG viene recensito da Ettore Gabrielli su LoSpazioBianco e di nuovo da Tedeschi su Comicus.
Oggi poi proverò a "spezzare la continuità" puramente informativa, che mi manca il [Diario] e ho voglia di scrivere qualcosa di quel genere. E magari sorridere un po'.
A dopo, insomma.
mercoledì 28 dicembre 2011
GANG BANG
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mercoledì 2 novembre 2011
Il giorno dopo... (due, a dire il vero)
Lucca è finita, siamo tutti vivi e credo si possa dire che si stata una bella edizione.
Per me lo è stata, anche se è finita con un giorno d'anticipo.
Piena (155.000 presenze... una cifra spaventosa) ma tutto sommato vivibile e come sempre l'occasione migliore per ritrovare amici e colleghi che spesso si vedono solo qui.
Ho conosciuto tante nuove persone, professionisti e appassionati, visto svilupparsi nuove possibilità di collaborazioni future, partecipato a serate con amici con tassi alcolici elevati (vero, Riccardo Burchielli?) e a una festa davvero ben riuscita (grazie a Marco Schiavone e a tutto lo staff della Edizioni BD) e presentato due lavori nuovi.
Il primo è l'antologico GANGBANG, edito da Manifesto e Edizioni BD, di cui vi voglio parlare con più calma perché c'è un retroscena divertente dietro alla storia che Giuseppe "Cammo" Camuncoli e io abbiamo realizzato insieme al giovane ma già bravissimo (guardate QUI cosa ha combinato, nel frattempo...) Paolo d'Antonio.
È un bel librone tutto rosso (la cover qui sopra è quella "bianca" dell'edizione da edicola che uscirà in allegato al quotidiano ai primi di dicembre, opera di quel geniaccio folle di Maurizio Rosenzweig di cui avrò modo di riparlare presto...) e pieno di storie che traggono spunto dalla quarantennale vita de Il Manifesto in modo originale e rendendo omaggio alla sua libera voce.
Il secondo è quel 99 GIORNI di cui ho già abbondantemente parlato QUI e QUI e di cui presto posterò la copertina (un motivo c'è, restate sintonizzati...), presentato allo Panini Comics dove è andato esaurito nel pomeriggio di domenica (rendendo così piuttosto leggera la signing session prevista).
Ecco spiegata la natura della foto qui sotto...
Francesca Sanfilippo è passata allo stand della Scuola Internazionale di Comics mentre ero "in servizio", e mi ha ritratto seduto accanto all'unica copia di 99 GIORNI presente in quel momento a Lucca. Il che spiega i due post-it sagomati (che recitano "in vendita allo stand Panini" e "no, esaurito in fiera! damn...") nonché la mia espressione imperdonabile.
I "rifornimenti" sono poi arrivati nel pomeriggio di lunedì, quindi mi spiace se qualcuno non l'ha trovato. Dovrete tormentare i vostri librai per poter leggere di Antoine & soci nel nostro nativo idioma.
Io, come al solito, ho visto parecchia roba interessante che non ho fatto in tempo a comprare.
Ma ho preso nota e non mancherò di procurarmi la mia "dose" di nuvole parlanti di fine anno.
Cheers!
Per me lo è stata, anche se è finita con un giorno d'anticipo.
Piena (155.000 presenze... una cifra spaventosa) ma tutto sommato vivibile e come sempre l'occasione migliore per ritrovare amici e colleghi che spesso si vedono solo qui.
Ho conosciuto tante nuove persone, professionisti e appassionati, visto svilupparsi nuove possibilità di collaborazioni future, partecipato a serate con amici con tassi alcolici elevati (vero, Riccardo Burchielli?) e a una festa davvero ben riuscita (grazie a Marco Schiavone e a tutto lo staff della Edizioni BD) e presentato due lavori nuovi.
Il primo è l'antologico GANGBANG, edito da Manifesto e Edizioni BD, di cui vi voglio parlare con più calma perché c'è un retroscena divertente dietro alla storia che Giuseppe "Cammo" Camuncoli e io abbiamo realizzato insieme al giovane ma già bravissimo (guardate QUI cosa ha combinato, nel frattempo...) Paolo d'Antonio.
È un bel librone tutto rosso (la cover qui sopra è quella "bianca" dell'edizione da edicola che uscirà in allegato al quotidiano ai primi di dicembre, opera di quel geniaccio folle di Maurizio Rosenzweig di cui avrò modo di riparlare presto...) e pieno di storie che traggono spunto dalla quarantennale vita de Il Manifesto in modo originale e rendendo omaggio alla sua libera voce.
Il secondo è quel 99 GIORNI di cui ho già abbondantemente parlato QUI e QUI e di cui presto posterò la copertina (un motivo c'è, restate sintonizzati...), presentato allo Panini Comics dove è andato esaurito nel pomeriggio di domenica (rendendo così piuttosto leggera la signing session prevista).
Ecco spiegata la natura della foto qui sotto...
Francesca Sanfilippo è passata allo stand della Scuola Internazionale di Comics mentre ero "in servizio", e mi ha ritratto seduto accanto all'unica copia di 99 GIORNI presente in quel momento a Lucca. Il che spiega i due post-it sagomati (che recitano "in vendita allo stand Panini" e "no, esaurito in fiera! damn...") nonché la mia espressione imperdonabile.
I "rifornimenti" sono poi arrivati nel pomeriggio di lunedì, quindi mi spiace se qualcuno non l'ha trovato. Dovrete tormentare i vostri librai per poter leggere di Antoine & soci nel nostro nativo idioma.
Io, come al solito, ho visto parecchia roba interessante che non ho fatto in tempo a comprare.
Ma ho preso nota e non mancherò di procurarmi la mia "dose" di nuvole parlanti di fine anno.
Cheers!
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