giovedì 1 novembre 2012

Facciamo 30… (last minute news per Lucca 2012)



Questo è un pezzo che avrei dovuto scrivere ieri, perché da oggi saranno probabilmente sempre meno quelli che avranno modo di leggerlo. Perché, come me, andranno un po’ tutti a Lucca.
Speriamo che la pioggia non rovini anche quest’anno la convention più incasinata, rumorosa e trafficata del Belpaese. Come si diceva già QUI, sarò reperibile allo stand Edizioni BD in qualità di autore di MYTICO!
Che proprio venerdì esce con il suo trentesimo numero, signori. E lasciatemelo dire, è un vero piacere tenere a battesimo un simile anniversario per questa produzione RCS che ha sorpreso molti operatori del settore (me incluso) per il successo che ha avuto. Sono tanti i lettori, per lo più giovani ma non solo, che si sono appassionati ai miti greci raccontati omaggiando i maestri del fumetto supereroistico della Silver Age.
Questo numero, che ho scritto per i disegni del bravissimo Nicolò Assirelli, tratta di una storia piuttosto oscura, basata sulla tragedia omerica degli Epigoni, andata purtroppo perduta per sempre e su quella che ne è il prequel dal titolo che fa tanto, tanto western (che come molti sanno, è un mio debole da sempre), cosa che si avverte in modo deciso già dall'affollata copertina realizzata, come sempre, dall'ottimo Paolo Martinello.
Lo troverete in edicola ma non, purtroppo, allo stand E227 (Padiglione Napoleone) a Lucca Comics, dove troverete però il sottoscritto, pronto a stappare comunque lo spumante per “festeggiare” il trentesimo compleanno di MYTICO!

martedì 30 ottobre 2012

Un tranquillo weekend di paura


Quando vidi Deliverance per la prima volta, in tivvù, ero un ragazzino. E fu un'esperienza sconvolgente. All'epoca (tanti anni fa, gente), le televisioni nazionali erano soliti passare film seri, per non dire con i controcoglioni, invece delle penose fiction odierne. Quella sera, a casa da solo con salotto tutto mio, patatine e Fanta, mi misi a guardare un film dal titolo accattivante che suonava anche un po' horror. Ma Un Tranquillo Weekend di Paura era ben altro. E agli occhi di un dodicenne appassionato di tutto ciò che poteva essere soprannaturale, una violenza così realistica apparve come una terribile rivelazione. Le sparatorie dei tanti western che avevo fin lì amato non potevano nulla contro l'arco e le frecce di Burt Reynolds, che in questo film trasuda machismo anni '70 anche senza il suo baffo trademark. Per non parlare del resto... ma non rovinerò la visione a chi tra voi ancora ha questa grave mancanza. Vi basti l'assaggio qui sotto per capire che le cose, per i quattro cittadini in gita lungo il fiume, si metteranno presto male, e i (famosissimi!) Banjo Duellanti ne sono il sinistro presagio.
Be', io stasera Deliverance l'ho rivisto, al cinema sotto casa, grazie all'unica pellicola italiana ancora esistente --l'effetto Lomo della pellicola arrossata era a suo modo fantastico. Era un'occasione che non potevo lasciarmi sfuggire, visto che avevo pochi mesi quando uscì nelle sale, ed è lì che mi piacere vederli, i film. Che ci volete fare, sono della vecchia (vecchia-vecchia?) scuola.

E un tranquillo weekend di paura attende un po' tutti noi appassionati e professionisti del fumetto all'imminente Lucca Comics & Games. Quest'anno sarò in giro tutti e quattro i giorni in una fiera che sarà, al solito, affollatissima --quest'anno anche di ospiti ammerigani, ma non ripeterò qui cose che già sapete di certo. Chi di voi volesse trovarmi (per firme, chiacchiere o debiti insoluti) mi troverà ad orari imprecisati alla "Area MYTICO" dello stand Edizioni BD (Stand E227, padiglione di Piazza Napoleone) dove potrete trovare tutti i numeri usciti finora, nel caso ve ne foste persi qualcuno. Poi venerdì esce il trentesimo numero della serie, con il quale ho qualcosa a che fare, ma di quello parliamo domani.

venerdì 5 ottobre 2012

Sisifo e Thanatos sulla cover di MYTICO! 26

Un'altra bella illustrazione di Paolo Martinello fa da copertina all'ultima (ma non ultima) fatica "mytica" del sottoscritto, in edicola da oggi. Paolo ha realizzato tutte le copertine della serie, impresa non da poco, confrontandosi con i diversi soggetti in modo sempre diverso. E io devo ringraziarlo perché le cover realizzate per i miei numeri le ho sempre trovate particolarmente belle, come questa.
(quella di Dedalo e Icaro resta la mia preferita)
Ai disegni ritroviamo Mario Del Pennino, con il quale avevo già lavorato, che si è visibilmente divertito con la versione di questo mito che abbiamo reso. La sua resa del Thanatos da me descritto, che affianca il povero Sisifo anche sulla cover, è davvero notevole. Anche se nel mito, in realtà, fa un po' la figura del fesso.

Vi lascio con un piccolo quiz su questo numero...
Quale artificio narrativo ho usato per rendere la storia del "signore dell'inganno"?
La risposta è semplice ma non ovvia.
Un nonpremio a chi indovina.

giovedì 4 ottobre 2012

And the winner is...


Spettacolare.
Sono sicuro che sarete d'accordo con me, la statuetta del premio Carlo Boscarato è davvero una bellezza --e pesa come un trono! Riceverla dalle mani di Nicola Ferrarese domenica scorsa, a Treviso, è stata una soddisfazione, un onore e soprattutto una sorpresa.
Prima di tutto perché i colleghi e amici con cui ero stato nominato sono tutti professionisti dalle indubbie qualità, e a qualcuno di loro devo anche da bere perché avevamo scommesso e chi vince paga. Ma soprattutto perché in quindici anni di carriera è la prima volta che vinco un premio.*
(*non è del tutto vero ma ne parliamo dopo)

Il che forse la dice lunga sulla qualità della roba che ho scritto prima di 99 GIORNI, ma tant'è. Facili auto ironie a parte, mi ha fatto davvero piacere essere premiato da una giuria fatta di professionisti del settore (ma non solo) che rende il Premio Boscarato uno dei più prestigiosi.
Foto di gruppo per finire, tutti con le loro statuette (che lascia fare, battono le targhette tipo un miliardo a zero), e io accosciato in modo pezzente a sinistra perché ho trovato traffico in corridoio e rischiavo di none esserci. Che poi quello accosciato accanto a me è Paolo Bacilieri, quindi va benissimo così.
Come vedete, non sto zitto nemmeno nelle occasioni ufficiali
E che dire della fiera? L'accoglienza di Alpo, Nicola e di tutto il gruppo di Fumetti in TV, con i suoi volontari attivissimi, è impeccabile e sempre piacevole. Questa è una fiera che merita di diventare grande davvero. Perché, come la città che la ospita e che ho finalmente girato un po', è già parecchio bella.

(*) che ci sarebbe anche lo Spinetingle Award per il Best Crime Graphic Novel vinta da me e Kristian Donaldson lo scorso maggio, sempre grazie a 99 DAYS e del quale non ho MAI dato notizia qui sul blog perché sono pessimo, ma prometto di parlarne presto**. Che tanto ormai è tardi, quindi per ora diamo attenzione al Carlo Boscarato. Ma vuoi mettere? Vuoi mettere?
Adesso vi rimetto la statuetta scolpita da Roberto Marchiori, che è così bella che non serve che aggiunga altro per capire che non volete mettere.
Larry Yuma è il #boscar, signore e signori

(**) mentre del premio Fumo di China come Miglior Traduttore vinto nel lontano 2001 probabilmente non parleremo mai, anche se fu un piacere riceverlo. Peccato fosse una targa...

giovedì 27 settembre 2012

QUEBRADA a Treviso


Come anticipavo QUI, da domani sarò ospite al Treviso Comic Book Festival per inaugurare, domenica mattina, la mostra di QUEBRADA che vedrà esposte tavole di Andrea Accardi, Giuseppe Camuncoli, Werther Dell'Edera & Lorenzo Ruggiero, Grazia Lobaccaro e il sottoscritto, umilmente presente con alcuni design "d'epoca".
La mostra sarà inserita nella mostra Sport e Fumetto che è il tema portante dell'edizione 2012 di questo festival che ha saputo distinguersi nel panorama italiano per l'attenzione alle tante tipologie di fumetto che ci sono in giro, tutte trattate con grande attenzione. Alberto "Alpo" Polita e Nicola Ferrarese, che per me sono Treviso Comics,  organizzano con passione, insieme ai tanti volontari, una fiera bella e interessante, ricca di mostre e (tanti!) ospiti.
La prima volta che feci loro visita senza preavviso, due anni fa, mi trovai catapultato in un ambiente amichevole e accogliente, che mi lasciò la voglia di tornare.
Ed eccomi qui, di nuovo pronto a passeggiare per le strade della bella cittadina veneta, in versione ospite e candidato al Premio Carlo Boscarato. Ma mi ripeto, quindi la tengo breve.
Fate un salto a Treviso questo weekend, soprattutto se non ci siete mai stati. E vedrete che farete la mia fine, e ci tornerete volentieri.
(Il TCBF è anche su FacebookTwitter.)

mercoledì 26 settembre 2012

[Da Non Perdere] Sono Cose Serie

Quello che vede qui sopra è il banner che apre la pagina Facebook di Sono Cose Serie, il sito dedicato alla passione per tutto ciò che è seriale, dai fumetti, alle serie televisive, alla letteratura.
Questa sera, a partire dalle 20:00 circa, avrò il piacere di essere ospite di Paolo Ferrara, Matteo De Simone e Michelangelo Alesso per una chiacchierata sul fumetto e chissà che altro.
C'è anche un piccolo concorso, a quanto pare, ma qui non vi dirò altro. Toccherà sentire il mio sproloquio
Potrete sentire il sottoscritto che blatera in streaming su Radioohm e mandare in tempo reale le vostre domande via mail a sonocoseserie@radioohm.it o via twitter su @sonocoseserie.

Per chi fosse curioso di sentire che caspita ho da dire, ma non riuscisse a sentire la diretta, sarà presto disponibile il podcast da scaricare --di cui darò notizia qui quanto prima.

venerdì 14 settembre 2012

MYTICO! e la Chimera?


Sì.
Nel numero 23 di MYTICO! in edicola oggi, disegnato dal bravo Moreno Dinisio, c'è proprio la Chimera, affrontata da un Bellerofonte che renderà felici i fan di Game of Thrones.
...un piccolo aiuto
Mi spiego... quando ho dato a Moreno le indicazioni per il design del protagonista, gli avevo detto di usare gli occhi di Sandokan o di un altro personaggio della serie tratta dai libri di George R. R Martin, perché avesse un livello di magnetismo mai raggiunto dagli altri protagonisti della serie. Qualcuno se n'è già accorto guardando la copertina...

Il punto di domanda nel titolo invece fa riferimento a un altro tipo di "chimera": quella della distribuzione. Molti hanno lamentato difficoltà nel reperire MYTICO in edicola, specie nelle settimane agostane, prova che la professionalità dei distributori va in vacanza ad agosto, all'italiana. Il problema, mi è stato detto, è dovuto alla natura del fumetto, che è un allegato settimanale e quindi non vive in edicola di "vita propria", ma solo legato al quotidiano. E se contate che molte edicole ricevono un numero di copie costante che sono quasi sempre prenotate dai lettori affezionati (che di per sé è una cosa splendida!), si fa dura per i lettori occasionali trovare copie in edicole a caso. Conosco lettori che hanno un patto di ferro con l'edicolante che custodisce gelosamente la preziosa uscita settimanale, costi quel che costi.
Speriamo che le cose migliorino a livello distributivo mentre MYTICO va avanti e compie l'allungo verso Lucca.
E oltre.
Fwooomm, appunto

venerdì 24 agosto 2012

[Da Non Perdere] La Mirabolante Lotteria Zironi


Il terremoto del 20 e 29 maggio 2012 ha colpito l'Emilia con violenza inattesa e brutale. Lo sappiamo tutti, certo, e forse un po' ce lo stiamo dimenticando, persi come siamo nel subbuglio di notizie che ogni giorno vengono servite a ore pasti agli italiani. Ma le persone che abitano nei paesi più colpiti, Cavezzo, Novi di Modena, Finale Emilia e tanti altri, sono ancora lì alle prese con il guaio che è capitato loro addosso. Non si sono fermati un attimo nemmeno in questa estate calda e da siccità, impegnati come sono a riportare la normalità nelle loro vite.
Molte case sono rimaste gravemente danneggiate e necessitano di lavori urgenti e alle volte massicci per poter essere salvate. Il governo ha promesso un rimborso dell'80% della cifra spesa per il ripristino, ma i cittadini interessati dovranno intanto anticipare le somme per i restauri, cosa non da poco.
Una di queste persone è Giuseppe Zironi, amico e burbero scrittore multi talentuoso che noi fumettari reggiani spesso paragoniamo al Rasputin di Hellboy.
E provate a dire di no
La bellissima Corte Zironi, che appartiene alla famiglia di Beppe da qualche generazione, è stata pesantemente danneggiata dal terremoto e con l'autunno alle porte, le piogge in arrivo (e dopo un'estate così, si salvi chi può, ragazzi....) rischiano di devastarla in modo irreparabile. Per aiutarlo a rimetterla in sesto quanto prima possibile, tanti amici disegnatori, illustratori e artisti, hanno donato 111 (!) tavole originali per un evento che è stata battezzato Corte Zironi vs Terremoto e che terminerà il 31 agosto. Non farò un elenco parziale di nomi per non fare torto a nessuno, ma QUI trovate tutte le tavole e vi basti sapere che ci sono bestie rare e famose, tra loro.
In pratica, si tratta di una lotteria dove i partecipanti acquistano uno (o più) biglietti, dei 111 disponibili, che permetteranno loro di diventare proprietari di una (o più) delle tavole messe in palio. L'assegnazione sarà assolutamente casuale, come in ogni riffa che si rispetti.
Per partecipare basta iscriversi e seguire il regolamento che trovate QUI e QUI, senza alcun bisogno di partecipare fisicamente ad alcun evento. Se avete, culo, insomma, vi basterà stare seduti all'ombra di un portico da qualche parte per cercare di accaparrarvi un originale del vostro autore preferito. E se anche non succedesse, diventerete proprietari di un'altra opera di un professionista di fama (inter)nazionale e darete un significativo contributo per salvare una meraviglia architettonica messa in pericolo dal terremoto.
Ne vale la pena, credo.

giovedì 23 agosto 2012

[Festivàl] Disegni Diversi, a Fano


Vi segnalo volentieri la prima edizione di un festivàl (ma quanto è bella questa parola?! e allora ci mettiamo l'accento retró e inauguriamo una nuova rubrica, via!) del fumetto tutto nuovo.
Si chiama Disegni Diversi e si terrà a Fano da venerdì 31 agosto a domenica 2 settembre.
Michele Petrucci, che della Fano fumettistica è un po' il ras del quartiere, a mio insindacabile giudizio, ne da notizia QUI, sul suo blog e QUESTA è la pagina Facebook.
Un programma fitto, messo insieme con passione e pochi soldi che prevede tanti eventi, ospiti e workshop gratuiti. Si terrà anche la premiazione per il concorso Diversi e Uguali tenutosi questa primavera/estate. Non c'è che dire: per essere una prima edizione, i ragazzi della Rule-Hot hanno dato prova di saper organizzare le cose come si deve.
Mi spiace non poterci andare --salvo colpi di testa last minute... la adoro, questa cittadina marchigiana-- ma invito chi può ed è curioso di scoprire un nuovo festivàl (dai... sa di anni '60 con l'accento, no?) a non mancare.
L'anno prossimo mi organizzo per esserci, promesso.

mercoledì 22 agosto 2012

[Diario] Senza titolo


Della serata di inaugurazione della mostra di Dino Battaglia ho già parlato in un'altra triste occasione.
Fu l'ultima uscita pubblica/ufficiale, mi è stato detto, di Sergio Bonelli.
Ma fu anche la serata in cui, per la prima volta, ebbi occasione di stringere la mano e scambiare due parole con un altro maestro internazionale del fumetto.
Sergio Toppi aveva l'aspetto di un nonno simpatico, che scherzava con l'amico e collega Sergio riguardo alla sua sordità e quando gli venne chiesto di dire due parole su Battaglia, be', quello fece.
Poche, sincere parole, dette con voce sottile. Parole che parlavano di un amico che se n'era andato troppo presto.
Toppi lo conoscevo fin da bambino, quando vedevo le sue storie piene di disegni stupefacenti, intricati, bellissimi anche per chi, come me, ancora non conosceva l'arte e il design che tanto hanno influenzato --e tanto devono-- all'arte del maestro. Ho però imparato ad apprezzarlo solo più tardi, "da grande", quando la mia visione del fumetto si è ampliata a forme più adulte e sperimentali.
Il suo uso della vignetta scontornata, le sue violazioni della griglia, che rendevano ogni tavola un piccolo capolavoro, sono ormai note a tutti. Ma nessuno prima di lui le aveva rese così uniche, arricchite di un senso della composizione raro (e detto così è un vero eufemismo).
Nei miei viaggi all'estero, e in particolare negli Stati Uniti, ho avuto modo di scoprire come molti autori americani ammirassero il suo lavoro, che pure restava pressoché sconosciuto ai loro lettori. Toppi era un artists' artist, un artista ammirato e noto agli altri artisti.
Sono felice di aver avuto quella breve occasione per fargli i complimenti e ringraziarlo personalmente per il suo lavoro. E poi aveva un'aria così... umana, semplice.
Mi sa che non ne facciano più, così.

Ma questo torrido agosto s'è portato via un altro maestro, quel Joe Kubert che invece non ho mai avuto occasione di incontrare. Non serve che sia io a dire quanto Kubert ha fatto per il fumetto americano di genere, senza dimenticare il suo Texone o graphic novel come Fax From Sarajevo e Yossel.
Quando incontrai suo figlio Andy, alla New York Comicon, gli dissi quanta paura mi facevano le sue storie del Soldato Fantasma (titolo italiano di Unknown Soldier che per qualche ragione ho sempre trovato perfetto) e ci siamo fatti due risate insieme.
Kubert se n'è andato dieci giorni fa, lasciandosi dietro un'eredità strabiliante, che comprende storie raccontate con maestria, due figli (Andy e Adam) che portano avanti la "tradizione di famiglia" con successo e la più longeva scuola di fumetto americana, quella The Kubert School che ha sfornato negli anni tanti talenti finiti a lavorare per le due major americane.
Con la sua solita, tagliente efficacia, Brian Azzarello, che lavorò con lui su Sgt. Rock - Between Hell and a Hard Place, riassunse perfettamente il rispetto che Kubert sapeva ispirare attraverso il suo lavoro quando, rispondendo a una domanda sulla storia realizzata insieme al maestro, disse solo, "Vi beccate 140 pagine di Joe Kubert. Il resto che importa?"