lunedì 30 aprile 2012

Due parole e tre settimane con MYTICO!




Tre settimane fa prendeva il via MYTICO!, una delle produzioni  fumettistiche, a detta di molti, più interessanti e importanti degli ultimi anni.
A detta di molti, ma non di tutti, evidentemente.
Il mese di aprile mi ha visto spesso in viaggio per motivi di lavoro, con un accesso all’informazione web limitato spesso alle app del mio iPhone, oppure impegnato nella scrittura di cose non-solo-fumettistiche di cui saprete presto di più (ma senza saperlo, molti di voi hanno già visto qualcosa, negli ultimi giorni… chissà se qualcuno indovina di cosa sto parlando). Potevo quindi solo seguire da “bordo campo” le polemiche partite con inatteso livore attorno alla serie che il Corriere della Sera, con la direzione di Marco Schiavone di Edizioni BD, aveva messo in produzione. Non entrerò nel merito delle polemiche, ormai già un po’ stantie, soprattutto ora che la serie sembra aver dato prova della sua qualità e di essere stata capace di raccogliere il favore dei lettori a cui era mirata --la fascia dai 9 ai 13 anni. In fondo, a tre giorni dall’uscita del primo numero, scritto da Stefano Ascari e disegnato da Andrea Riccadonna, i fan della pagina Facebook erano già più di 10.000, un buon indicatore del gradimento dei lettori dopo una storia intrigante e ben raccontata che introduceva i personaggi e gettava le basi per l’assedio di Troia che aveva l’arduo compito di aprire le danze. Il Corriere ha fatto le cose come si deve, creando anche un sito dove i lettori possono divertirsi a creare eroi mytici e divertirsi giocando online ma anche trovare altre informazioni sulla serie e sul mito greco che fa da base alla serie. Serie che nasce da un progetto editoriale coraggioso, sviluppato per mesi attraverso una preparazione attenta, che ha coinvolto diversi focus group composti da potenziali lettori a cui venivano sottoposte tavole e storie di prova per conoscere gusti e preferenze e confezionare così un prodotto serio e godibile allo stesso tempo. E se conoscete un po’ il mio storico professionale, sapete che non è uno sciocco campanilismo italiota a farmi ritenere importante che, per la prima volta dopo più di dieci anni di riedizioni allegate ai quotidiani, MYTICO! cerchi di dare ai lettori qualcosa di nuovo, mai visto prima e prodotto in Italia e per i lettori italiani.
Eppure…
Eppure un sacco di gente si è lanciata a testa bassa contro MYTICO! a poche ore dopo la sua prima uscita in edicola, venerdì 13 aprile. Gente spesso celata da nickname che a chi, come me, non frequenta i forum più di tanto risultavano perfetti sconosciuti. Insomma, il vecchio vizio italico di criticare qualunque cosa venga fatta da qualcun altro ha raggiunto vette di pena davvero mai viste prima.
Anche perché nascoste tra le critiche vuote e premature, dietro ai paragoni fuori luogo (signori… Age of Bronze è bello, ma credo di poter affermare con certezza che non sia mirato allo stesso pubblico di MYTICO!, suvvia…) vedevo serpeggiare un’inspiegabile invidia da parte di una comunità, quella degli autori di fumetti, certo non nuova ma sicuramente sorprendente.
Lavoro in questo ambiente da quindici anni e nonostante l’esperienza e l’abitudine a certe bassezze (ne ho viste di tutti i colori, gente…), sono rimasto quasi sorpreso dall’approssimazione e da una certa “cattiveria naïf” e fine a se stessa che ho visto in giro.
Comunque ognuno è padrone di dire ciò che pensa e farlo nel modo che vuole e ritiene giusto. Poi, ovviamente, si assumerà le responsabilità di ciò che ha detto. In questo paese siamo tutti troppo abituati a gridare e fare casino senza che nessuno dica nulla. Io però tanto anestetizzato non mi sento, gente… e presto capirete cosa intendo.

Ovviamente ci sono state anche recensioni positive e apprezzamenti sinceri, anche espressi nel modo diretto che la rete consente oggi. Chiudo quindi il discorso pseudo-polemico linkando il bell’articolo di Matteo Stefanelli, che ho trovato molto lucido, e vi rimando al prossimo post per riparlare più nel dettaglio dei primi due numeri di MYTICO!, che hanno visto impegnati, oltre ai già citati Ascari & Riccadonna, anche il Diego "il Possente" Cajelli e il Ivan "l'Impetuoso" Fiorelli (adoro i nomignoli in stile vecchia Marvel!) con la loro storia erculea.
Stay tuned…

venerdì 27 aprile 2012

MYTICO! 3 in edicola


Oggi in edicola trovate MYTICO! #3, che ho scritto per le matite di Maurizio Rosenzweig.
Ci siamo divertiti con Teseo e il Minotauro, realizzando una storia che potesse appassionare i lettori ideali di MYTICO! (9-13 anni) ma anche offrire spunti di lettura e rilettura ai più grandicelli.
Ci sono suggestioni che devo Jorge Luis Borges e qualche piccola aggiunta personale che credo possano offrire un punto di vista diverso sui personaggi anche a chi il mito lo conosce bene.
E in fondo, dai, chi non conosce questo mito...?

Tornerò a parlare presto di MYTICO! e dell'importanza che sono convinto possa avere, per il mercato italiano, questa serie che il Corriere della Sera ha deciso di produrre.
Dirò la mia anche sul dibattito (a tratti interessante, altre volte davvero penoso) che nato il giorno stesso dell'uscita del primo numero, opera di Stefano Ascari e Andrea Riccadonna, e del secondo, realizzato da Diego Cajelli e Ivan Fiorelli.
Di cose da dire ce ne sono, quindi stay tuned, e intanto fatemi sapere cosa pensate della storia realizzata da me e Maurizio, per gli dei!