venerdì 11 novembre 2011
Cowboys a Cesena
Fra la via Emilia e il West è il titolo dell'incontro che Lee Bermejo e io terremo domani pomeriggio, (come anticipavo QUI) a Cesena Comics & Stories.
Il tema, come si può facilmente intuire dal titolo "gucciniano", è quello del rapporto particolare che certi autori italiani hanno con il paese a StelleEstrisce e viceversa. La chiacchierata, che sarà moderata --o più facilmente animata-- da Gian Piero Travini, vedrà per la prima volta affiancati Lee e me, che siamo amici da tanti anni e mai abbiamo fatto una conferenza insieme durante una convention di fumetti.
Quella di domani non sarà però solo l'occasione per presentare 99 GIORNI e (in anteprima assoluta in Italia!) BATMAN: NOEL, il nuovissimo lavoro scritto e disegnato da Lee. Parleremo anche, e soprattutto, delle nostre peculiari storie professionali, di come le nostre strade si siano incrociate, di cosa voglia dire essere "stranieri in terra straniera" in due modi diversi eppure così simili --anche nel modo in cui camminiamo, involontariamente spavaldi, per la cittadina dove io sono nato e che Lee ha eletto come casa. Qualcuno, sorridendo, mi ha detto che quando passeggiamo insieme per Reggio, sembriamo due cowboy appena scesi da cavallo.
Uno è basso e ha l'aria fetente --l'italiano d'America.
L'altro è alto e bello --l'americano d'Italia.
Cowboys.
Portate quindi le vostre colt cariche e oliate al Caffè Zampanò, Corso Garibaldi 52, a Cesena.
Alle 16:00 di sabato 12 novembre daremo fuoco alle polveri...
[Da Non Perdere] Cesena Comics & Stories
Sabato sarò a Cesena per partecipare alla terza edizione di una fiera del fumetto (e non solo) decisamente fuori dagli schemi.
Nata due anni fa grazie all'impegno di Elisa Rocchi, Michela Degli Angeli e dell'Associazione culturale Barbablu, Cesena Comics & Stories (o CC&S, per gli amici) ha movimentato la scena locale degli appassionari ma ha fatto, in questi anni, molto di più.
Grazie alla speciale attenzione che Barbablu dedica sempre al lavoro con bambini e ragazzi (tenendo corsi tutto l'anno a tema fumetto) e alla formula dll'invito alla lettura, ogni anno cresce l'attività di sensibilizzazione e formazione di insegnati di elementari e medie, con seminari gratuiti tenuti da professionisti del settore come Denis Medri e Gianni Barbieri.
In effetti, il termine gratuito è la chiave dell'unicità di CC&S.
Tutti gli incontri e i caffè letterari con gli autori, così come le mostre e i seminari, sono gratuiti e resi possibili grazie all'impegno di un gruppo di volontari appassionati che rendono possibile un festival ricco di iniziative (date un'occhiata al programma...) che sopravvive grazie alla passione di chi lo anima e il sostegno degli sponsor che credono nel progetto.
CC&S3 entra nel clou a partire da venerdì, ma sono certo che in città sono già stati avvistati loschi figuri come Gianluca "Johnny" Pagliarani e Tuono Pettinato (gentaccia con cui anche il sottoscritto sta tramando qualcosa...). A Cesena arriverò solo sabato pomeriggio insieme a Lee Bermejo per una conferenza "western", ma questa è materia per un altro post...
giovedì 10 novembre 2011
[Da Non Perdere] And now, for something completely different...
Due mosse scorrette in un colpo solo.
Primo: segnalo come [DaNonPerdere] una cosa mia (e di cui ho già parlato parecchio).
Secondo: lo faccio rubando il titolo ai Monty Phyton, cosa che mi garantirà di marcire in uno dei tanti inferni che la mente geniale di Terry Gilliam potrebbe partorire.
99 GIORNI è disponibile già da qualche giorno (dal 6 novembre, per la precisione) anche in libreria, nell'edizione di Panini Comics avvistata in anteprima a Lucca 2011, dove il primo stock di copie è andato esaurito allo stand dell'editore. Il [DaNonPerdere] in effetti l'ho messo perché è una storia a cui tengo molto e mi farebbe piacere se la ingiustamente sottovalutata collana Vertigo Crime/Panini Noir potesse trovare in 99 GIORNI l'interesse rinnovato di chi magari ci arriva seguendo questo blog o altri in cui se n'è parlato (QUI su Apollodoro trovate la prima recensione italiana che ho avuto modo di leggere, pochi minuti prima di postare queste news).
Poi, forse, ci sta perché 99 GIORNI è anche un piccolo precedente mai visto prima.
Così come a me fa ancora un po' strano pronunciare il titolo in italiano, credo (ma sono pronto a smentite) che sia la prima volta che un autore traduce un suo stesso lavoro nella sua lingua madre dopo averla scritta in una straniera. Magari è proprio una prima assoluta, non saprei...
Infine, come accennavo QUI, la copertina che vedete qui sopra ha qualcosa di diverso dall'originale Vertigo. Provate a indovinare... su, è facile...
Adesso andate a vedervi il film a cui ho rubato il titolo, che merita tutto il vostro tempo.
When the smoke clears
A me le facce come questa sono sempre piaciute un sacco.
Smokin' Joe Frazier se n'è andato da poco ed è triste pensare che pochi oggi conoscano quest'uomo e sappiano cosa ha fatto della sua vita e per la comunità afroamericana in generale.
La colossale personalità di Muhammad Ali ha divorato la notorietà che gente come Frazier si meritava. Il loro Fight of the Century fu un incontro spettacolare. E la meritata vittoria di Frazier sorprese parecchia gente.
Non starò ad annoiarvi con un lacunoso necrologio, leggetevi piuttosto l'articolo che Gian Piero Travini ha scritto per La Voce di Romagna (e poi seguitelo anche su LoSpazioBianco, che ne sa a pacchi anche di fumetti!), ne vale davvero la pena. Lo "Zio" Travini è un appassionato di boxe duro e puro.
Uno di quelli da non far incazzare.
Vi lascio con un paio di foto scattate poche settimane fa, a New York, nell'hotel dove alloggiavo. Lo stesso che era un po' una "seconda casa" per Smokin' Joe, come mi ha detto il direttore col quale mi sono fermato a parlare quando ho notato i guantoni appesi al muro nel suo ufficio. Il bizzarro, vagamente infantile autografo con dedica di Joe incorniciato accanto alla foto in posa mi ha fatto tenerezza.

Smokin' Joe Frazier se n'è andato da poco ed è triste pensare che pochi oggi conoscano quest'uomo e sappiano cosa ha fatto della sua vita e per la comunità afroamericana in generale.
La colossale personalità di Muhammad Ali ha divorato la notorietà che gente come Frazier si meritava. Il loro Fight of the Century fu un incontro spettacolare. E la meritata vittoria di Frazier sorprese parecchia gente.
Non starò ad annoiarvi con un lacunoso necrologio, leggetevi piuttosto l'articolo che Gian Piero Travini ha scritto per La Voce di Romagna (e poi seguitelo anche su LoSpazioBianco, che ne sa a pacchi anche di fumetti!), ne vale davvero la pena. Lo "Zio" Travini è un appassionato di boxe duro e puro.
Uno di quelli da non far incazzare.
Vi lascio con un paio di foto scattate poche settimane fa, a New York, nell'hotel dove alloggiavo. Lo stesso che era un po' una "seconda casa" per Smokin' Joe, come mi ha detto il direttore col quale mi sono fermato a parlare quando ho notato i guantoni appesi al muro nel suo ufficio. Il bizzarro, vagamente infantile autografo con dedica di Joe incorniciato accanto alla foto in posa mi ha fatto tenerezza.

Poi, stamattina, ho trovato questo trailer.
E adesso DEVO vederlo...
martedì 8 novembre 2011
Otto novembre duemilaundici
Forse sarà un giorno da ricordare.
Anticipato mille volte, ancora più atteso da molti, oggi è forse il giorno in cui vent'anni di storia tragicomica del nostro paese finalmente finiranno.
E sarebbe bello vederli finire con "stile", in piena notte dei lunghi coltelli. (ecco QUI un fulgido esempio)
Nelle prossime ore.
E poi, se così sarà, vedremo cosa succederà, chi saprà fare cosa per risollevare questa piccola nazione dalla forma buffa, che negli ultimi anni si è abbruttita culturalmente sotto molti, troppi punti di vista.
Non nascondo di trattenere un sospiro di sollievo. E spero di poter presto iniziare a trattenere tutti il fiato con trepidazione, per vedere cosa succederà.
Aspettando che il fetore ventennale si diradi...
mercoledì 2 novembre 2011
[Da Non Perdere] Octavia Monaco per una settimana ancora...
Se non conoscete ancora Octavia Monaco e i suoi bellissimi lavori, avete ancora un'occasione perché io possa perdonarvi.
QUESTA.
La mostra resterà aperta fino al 9 Novembre.
Quindi avete una settimana per scoprire Octavia.
O per rifarvi ancora una volta gli occhi sui suoi splendidi quadri.
Andate, quindi.
Adesso.
Il giorno dopo... (due, a dire il vero)
Lucca è finita, siamo tutti vivi e credo si possa dire che si stata una bella edizione.
Per me lo è stata, anche se è finita con un giorno d'anticipo.
Piena (155.000 presenze... una cifra spaventosa) ma tutto sommato vivibile e come sempre l'occasione migliore per ritrovare amici e colleghi che spesso si vedono solo qui.
Ho conosciuto tante nuove persone, professionisti e appassionati, visto svilupparsi nuove possibilità di collaborazioni future, partecipato a serate con amici con tassi alcolici elevati (vero, Riccardo Burchielli?) e a una festa davvero ben riuscita (grazie a Marco Schiavone e a tutto lo staff della Edizioni BD) e presentato due lavori nuovi.
Il primo è l'antologico GANGBANG, edito da Manifesto e Edizioni BD, di cui vi voglio parlare con più calma perché c'è un retroscena divertente dietro alla storia che Giuseppe "Cammo" Camuncoli e io abbiamo realizzato insieme al giovane ma già bravissimo (guardate QUI cosa ha combinato, nel frattempo...) Paolo d'Antonio.
È un bel librone tutto rosso (la cover qui sopra è quella "bianca" dell'edizione da edicola che uscirà in allegato al quotidiano ai primi di dicembre, opera di quel geniaccio folle di Maurizio Rosenzweig di cui avrò modo di riparlare presto...) e pieno di storie che traggono spunto dalla quarantennale vita de Il Manifesto in modo originale e rendendo omaggio alla sua libera voce.
Il secondo è quel 99 GIORNI di cui ho già abbondantemente parlato QUI e QUI e di cui presto posterò la copertina (un motivo c'è, restate sintonizzati...), presentato allo Panini Comics dove è andato esaurito nel pomeriggio di domenica (rendendo così piuttosto leggera la signing session prevista).
Ecco spiegata la natura della foto qui sotto...
Francesca Sanfilippo è passata allo stand della Scuola Internazionale di Comics mentre ero "in servizio", e mi ha ritratto seduto accanto all'unica copia di 99 GIORNI presente in quel momento a Lucca. Il che spiega i due post-it sagomati (che recitano "in vendita allo stand Panini" e "no, esaurito in fiera! damn...") nonché la mia espressione imperdonabile.
I "rifornimenti" sono poi arrivati nel pomeriggio di lunedì, quindi mi spiace se qualcuno non l'ha trovato. Dovrete tormentare i vostri librai per poter leggere di Antoine & soci nel nostro nativo idioma.
Io, come al solito, ho visto parecchia roba interessante che non ho fatto in tempo a comprare.
Ma ho preso nota e non mancherò di procurarmi la mia "dose" di nuvole parlanti di fine anno.
Cheers!
Per me lo è stata, anche se è finita con un giorno d'anticipo.
Piena (155.000 presenze... una cifra spaventosa) ma tutto sommato vivibile e come sempre l'occasione migliore per ritrovare amici e colleghi che spesso si vedono solo qui.
Ho conosciuto tante nuove persone, professionisti e appassionati, visto svilupparsi nuove possibilità di collaborazioni future, partecipato a serate con amici con tassi alcolici elevati (vero, Riccardo Burchielli?) e a una festa davvero ben riuscita (grazie a Marco Schiavone e a tutto lo staff della Edizioni BD) e presentato due lavori nuovi.
Il primo è l'antologico GANGBANG, edito da Manifesto e Edizioni BD, di cui vi voglio parlare con più calma perché c'è un retroscena divertente dietro alla storia che Giuseppe "Cammo" Camuncoli e io abbiamo realizzato insieme al giovane ma già bravissimo (guardate QUI cosa ha combinato, nel frattempo...) Paolo d'Antonio.
È un bel librone tutto rosso (la cover qui sopra è quella "bianca" dell'edizione da edicola che uscirà in allegato al quotidiano ai primi di dicembre, opera di quel geniaccio folle di Maurizio Rosenzweig di cui avrò modo di riparlare presto...) e pieno di storie che traggono spunto dalla quarantennale vita de Il Manifesto in modo originale e rendendo omaggio alla sua libera voce.
Il secondo è quel 99 GIORNI di cui ho già abbondantemente parlato QUI e QUI e di cui presto posterò la copertina (un motivo c'è, restate sintonizzati...), presentato allo Panini Comics dove è andato esaurito nel pomeriggio di domenica (rendendo così piuttosto leggera la signing session prevista).
Ecco spiegata la natura della foto qui sotto...
Francesca Sanfilippo è passata allo stand della Scuola Internazionale di Comics mentre ero "in servizio", e mi ha ritratto seduto accanto all'unica copia di 99 GIORNI presente in quel momento a Lucca. Il che spiega i due post-it sagomati (che recitano "in vendita allo stand Panini" e "no, esaurito in fiera! damn...") nonché la mia espressione imperdonabile.
I "rifornimenti" sono poi arrivati nel pomeriggio di lunedì, quindi mi spiace se qualcuno non l'ha trovato. Dovrete tormentare i vostri librai per poter leggere di Antoine & soci nel nostro nativo idioma.
Io, come al solito, ho visto parecchia roba interessante che non ho fatto in tempo a comprare.
Ma ho preso nota e non mancherò di procurarmi la mia "dose" di nuvole parlanti di fine anno.
Cheers!
giovedì 27 ottobre 2011
Lucca 2011: dovecomequando
Ancora non ho smaltito i postumi della Convention di New York, ed eccomi in partenza per l'annuale Lucca Comics.
Domani sarò abbastanza libero, ammesso che superi la Linea Gotica e riesca a farmi strada fino alle mura della città (maltempo permettendo). Da sabato 28 a lunedì 31 ottobre, mi si potrà trovare allo stand della Scuola Internazionale di Comics (Padiglione Editori, Piazza Napoleone, Stand E164) dalle 10:00 alle 14:00.
Domenica 30 ottobre, dalle 14:00 alle 15:00, sarò allo stand Panini Comics per "presentare" 99 GIORNI , decima uscita della linea Panini Noir (tanto "fresca"da non essere ancora in catalogo, a quanto pare) e incontrare i lettori. Kristian Donaldson non ci sarà, purtroppo, quindi se qualcuno desidera uno sketch, dovrà accontentarsi degli scarabocchi del sottoscritto...
mercoledì 26 ottobre 2011
uBC e 99 GIORNI
L'intervista, con relativa anteprima, la trovate QUI.
Ovviamente ringrazio Rob e lo staff di uBC per l'attenzione che in tanti continuano ad attribuire a questo mio ultimo lavoro. Non vedo l'ora di essere a Lucca per promuoverlo un po' (anche se l'ho "solo" scritto e non potrò fare sketch à go-go...) e poi di iniziare ad avere feedback vari da chi avrà modo di leggerlo.
martedì 25 ottobre 2011
Di NYC Comic Con e Prime Volte
La prima Comic Con di New York, quella del 2006, era piccina e tutta dedicata al fumetto. Gli organizzatori, forse poco convinti della sua riuscita, le avevano dedicato solo lo spazio di un seminterrato del gigantesco Jacob Javits Center. L'affluenza toccò comunque l'inaspettata cifra di 33.000 visitatori. Era la prima volta che andavo nella Grande Mela per una convention, dopo le diverse esperienze alla fiera "gemella" di San Diego a partire dalla fine degli anni '90, e un paio di visite a NYC di carattere non esclusivamente professionale.
Questa edizione, la sesta, ha contato 105.000 presenze. Sempre meno di Lucca, ma un incremento decisamente notevole.
Anche quest'anno ho partecipato e, come potete vedere dall'immagine di apertura, è stata per certi versi una prima volta tutta nuova anche per me. A stagliarsi contro la sagoma del Batman di Arkham City, il notevole videogame promosso in pompa magna alla DC Comics, è infatti lo stand-up con la copertina di 99 DAYS e il nome del sottoscritto.
A cosa serve questo oggetto? Semplice. Ci si sta seduti dietro quando si ha il turno di autografi & incontri con i lettori al tavolo dello stand dell'editore.
Cosa che mi ha fatto piacere, naturalmente.
Qui sotto mi vedete accanto al bravissimo Kristian Donaldson, che il nostro Vertigo Crime lo ha disegnato da dio, e che ho conosciuto per la prima volta proprio a New York.
Kris, oltre a essere un artista strepitoso, è un tipo simpatico col quale ho passato parecchio tempo a chiacchierare di idee future. Per la prima volta, appunto.
Poi, gli amici de LoSpazioBianco mi hanno chiesto di scrivere un piccolo report (assolutamente unofficial) della fiera, quindi avrò modo di parlare ancora della NYC Comic Con e ovviamente posterò il link anche qui su Breakfast.
E anche questa, in fondo, sarà una prima volta da "inside man".
Questa edizione, la sesta, ha contato 105.000 presenze. Sempre meno di Lucca, ma un incremento decisamente notevole.
Anche quest'anno ho partecipato e, come potete vedere dall'immagine di apertura, è stata per certi versi una prima volta tutta nuova anche per me. A stagliarsi contro la sagoma del Batman di Arkham City, il notevole videogame promosso in pompa magna alla DC Comics, è infatti lo stand-up con la copertina di 99 DAYS e il nome del sottoscritto.
A cosa serve questo oggetto? Semplice. Ci si sta seduti dietro quando si ha il turno di autografi & incontri con i lettori al tavolo dello stand dell'editore.
Cosa che mi ha fatto piacere, naturalmente.
Qui sotto mi vedete accanto al bravissimo Kristian Donaldson, che il nostro Vertigo Crime lo ha disegnato da dio, e che ho conosciuto per la prima volta proprio a New York.
Kris, oltre a essere un artista strepitoso, è un tipo simpatico col quale ho passato parecchio tempo a chiacchierare di idee future. Per la prima volta, appunto.
Poi, gli amici de LoSpazioBianco mi hanno chiesto di scrivere un piccolo report (assolutamente unofficial) della fiera, quindi avrò modo di parlare ancora della NYC Comic Con e ovviamente posterò il link anche qui su Breakfast.
E anche questa, in fondo, sarà una prima volta da "inside man".
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