giovedì 12 gennaio 2012

Iron Man e i Vendicatori


Quella qui sopra ne è la copertina.
QUI si dice che sarà (è già?) una delle uscite della settimana. Dentro ci troverete una storia di IRON MAN di cui abbiamo già parlato. Che di per sé è un piccolo evento.
Perché è la prima storia della Marvel Comics scritta da uno sceneggiatore italiano a essere pubblicata in Italia.
Cosa che mi rende orgoglioso, ovviamente. Peccato per quella rimasta per ora inedita, il WHAT IF? ASTONISHING X-MEN che fu anche la prima in assoluto che scrissi per la Casa delle Idee. Il che significa che era anche la prima mai scritta dal solito, ripetitivo sceneggiatore italiano che di tanto in tanto parla involontariamente in terza persona..
Però, a pensarci bene, non è niente male come notizia di apertura del 2012 per questo blog.
Ho visto inaugurazioni peggiori...

sabato 31 dicembre 2011

[Diario] Dorando Pietri


Non vi annoierò con la sua curiosa biografia, abuso del suo nome come titolo perché siamo sulla linea del traguardo di un altro anno, e spenderò due (davvero due) parole per trarre un bilancio assolutamente sommario. Ma state certi che non ho nessuna intenzione di fare la fine del povero Dorando.
Quello che tra poco sarà finito è stato sicuramente un anno difficile ma significativo.
Progetti che hanno visto la luce, altri che sono partiti, battute d'arresto, soddisfazioni e piccole sconfitte. E poi la vita, quella "vera", al di fuori del lavoro, sempre complessa e alle volte da spingere alle bestemmia, ma anche piena di novità e di cose belle che hanno reso speciale il tempo passato.
Anno di cambiamenti, insomma, che finisce e mi vede pronto a ributtarmi nella mischia ancora una volta, per un 2012 che sarà di sicuro impegnativo e, speriamo, più eccitante ancora.
Con questo pseudo-inutile post voglio fare gli auguri a tutti voi che avete seguito Breakfast in questi mesi, da quando a luglio è "risorto" dopo un anno di inattività.
È stata una cosa nuova, per me, condividere come ho fatto le cose che avete letto qui e anche se so di essere lontano dalla qualità e dal "traino" che altri blog hanno, ho intenzione di impegnarmi e divertirmi (se no tanto vale smettere) per fare di meglio.
Ci vediamo l'anno prossimo.
Intanto spaccatevi e fate festa, che ce lo meritiamo.
Cheers!

lunedì 19 dicembre 2011

Batman Europa e le voci di corridoio


Ci sono cose che succedono con tempismi davvero strani, alle volte.
Sabato pomeriggio, il "sistema d'allarme" di Google Alert mi segnala QUESTA cosa, chiaramente ripresa (ed elaborata abbastanza liberamente) da QUESTA notizia, della quale mi ha invece scritto il buon Alfredo Goffredi, di Comicus.
Mi pare quindi giusto fare un po' di chiarezza.
La miniserie BATMAN EUROPA venne ufficialmente annunciata dalla DC Comics, con tanto di copertina di Previews che vedete qui sopra, poco più di un anno fa --non posso linkare un mio precedente post perché all'epoca questo blog era in "letargo".
Scritta dal me e Brian Azzarello e disegnata/dipinta da Jim Lee, Giuseppe Cammo Camuncoli, Diego Latorre e un quarto artista al momento da confermare (Jock non riuscì a far coincidere i suoi impegni, nonostante venisse dato come autore del quarto e conclusivo numero), la prima uscita era prevista per gennaio 2011. Ma oggi sappiamo tutti che Jim Lee, che ne è l'autore ed è comunque a buon punto di questa lunga lavorazione, è stato parecchio impegnato (eufemismo) con il gigantesco rilancio della DC oggi noto come New 52. Il che ha obbligato il nostro BATMAN EUROPA a dover prendere di nuovo posto in panchina. Si resta in "serie A", se mi passate l'odiosa metafora calcistica, ma dobbiamo aspettare per poter scendere in campo.
Il tempismo di cui parlavo ad inizio post riguarda una telefonata, avvenuta nella notte tra giovedì 15 e venerdì 16 dicembre, con lo stesso Jim. Tra le altre cose, abbiamo parlato di EUROPA e discusso di alcune tempistiche specifiche, che rivedremo nel dettaglio.
Guardando i due articoli che ho linkato possiamo quindi dire, con un certo margine di sicurezza, che gli amici di Mangaforever hanno aggiunto di loro pugno una valutazione piuttosto drastica alle informazioni probabilmente tratte dall'articolo apparso su Bleeding Cool il giorno prima. Espressioni come "abortito" e "accantonato" relative al progetto BATMAN EUROPA mi paiono un po' eccessive.
Lo stesso Goffredi ha avuto modo di specificarlo nel suo articolo su Comicus.
E lo dico da parte in causa, quindi tutto sommato informata sullo stato delle cose.

Poi ci sono altre cose di cui parlare, dopo questa pausa che mi sono preso (ehi... un po' di vacanza mi ci voleva!), quindi tornerò presto da queste parti.
Cheers!

martedì 29 novembre 2011

[Diario] Una discussione partita altrove


Conosco Francesco Ausonia Ciampi da tanti anni.
Ma proprio tanti.
Abbiamo iniziato a fare la nostra gavetta in Granata Press, su un progetto dal "nome in codice" Golem che ha fatto appena in tempo a partorire L'Altra Parte di Vanna Vinci e Progenie d'Inferno di Onofrio Catacchio & Andrea Accardi.
A pensarci bene, e lo diciamo spesso, è strano che in diciassette anni (!!!) non abbiamo mai lavorato insieme. Qualche progetto (roba da galera...) l'avevamo anche messo insieme, ma poi abbiamo seguito i nostri percorsi personali per poi ritrovarci colleghi alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze, in veste di docenti di diversi corsi.
Da allora, le pause pranzo con lui sono state sempre una piacevole occasione per parlare di tutto. Le nostre vite, il nostro lavoro, le vite e il lavoro degli altri.
Durante una cena piacevolissima a Lucca, poche settimane fa, Francesco diede voce alle sue perplessità su L'Ultimo Terrestre, il film di Gipi presentato quest'anno al festival di Venezia, e alle dichiarazioni successive in merito al suo allontanamento dal fumetto.
La discussione è stata interessante e l'amore di Francesco per le opere di Gipi era sincero e caratterizzava fortemente le sue opinioni, così come le sue perplessità sul fumetto di Giacomo Monti, quel Nessuno Mi Farà del Male, da cui il film ha preso spunto.
Personalmente non conosco il lavoro di Monti, ma ammetto di non essere stato attratto dal libro quando ho avuto occasione di sfogliarlo. E magari mi sono perso qualcosa.
Così come nulla sapevo del suo "sfogo" (e adesso me lo cerco) contro lo stato del fumetto e la sua scelta di allontanarsi da questo mondo (bislacco, certo), che ha creato lo spunto per QUESTO post di Francesco e la naturale discussione che ne è scaturita, che parla soprattutto del "bisogno di narrare" e di come ognuno di noi lo affronta.
E che devo dire?
Sarà che siamo amici da tanto proprio perché le nostre sensibilità, pur con le loro abissali differenze, si assomigliano parecchio. Ma posso solo dirmi d'accordo con quello che Francesco, con la sua solita passione, dichiara nel post.
E ammetto che questa discussione la seguirò con curiosità...

Aggiornamento volante: QUI trovate altre opinioni.

martedì 15 novembre 2011

Giuda ballerino, mi sa che tocca a me...


Da qualche tempo avevo pensato di parlarne qui su Breakfast, poi la morte improvvisa di Sergio Bonelli aveva allontanato il pensiero e avevo deciso di rimandare.

Ma ormai la notizia è uscita (QUI, QUI e anche QUI... le voci girano...) dopo che mi è stata simpaticamente "estorta" in occasione del piacevole incontro tenuto insieme a Lee Bermejo a Cesena Comics & Stories.

Quindi sì, scriverò DYLAN DOG.
Per essere precisi, scriverò una storia per un futuro Color Fest.
A qualcuno potrebbe sembrare strano, ma ho la sensazione di essere davanti a un nuovo "primo lavoro" e di dovermi guadagnare il rispetto e la fiducia di Giovanni Gualdoni, con il quale ho avuto fin dall'inizio (e così sarà fino alla consegna) il piacere di lavorare, e della redazione.
E ho tutta l'intenzione di fare del mio meglio.
Nonostante le cose fatte e le soddisfazioni che questo lavoro mi ha dato fin qui, l'idea di scrivere un personaggio così importante per la storia (non solo recente) del fumetto italiano è davvero stupefacente.

Quando nel settembre del 1986 comprai L'Alba dei Morti Viventi all'edicola della frazione in cui abitavo, restai colpito da quella che solo più tardi avrei capito essere la grande modernità di un personaggio come non se n'erano mai visti prima. A settembre di quest'anno, mentre parlavo al telefono con Giovanni del soggetto per la mia storia, non mi ero reso conto che si avvicinava il venticinquesimo anniversario. Da non credere.
La sola nota dolente è abbastanza ovvia.
Mi sarebbe piaciuto sentire l'opinione di Sergio sulla mia storia e dispiace pensare che non potrà leggerla.

È ovviamente troppo presto per parlare di disegnatori o date di uscita, ma vi terrò informati sul [WorkInProgress], nuova etichetta del blog che inauguriamo oggi.
E adesso via, che devo scrivere e basta, Giuda ballerino!

venerdì 11 novembre 2011

Cowboys a Cesena



Fra la via Emilia e il West è il titolo dell'incontro che Lee Bermejo e io terremo domani pomeriggio, (come anticipavo QUI) a Cesena Comics & Stories.
Il tema, come si può facilmente intuire dal titolo "gucciniano", è quello del rapporto particolare che certi autori italiani hanno con il paese a StelleEstrisce e viceversa. La chiacchierata, che sarà moderata --o più facilmente animata-- da Gian Piero Travini, vedrà per la prima volta affiancati Lee e me, che siamo amici da tanti anni e mai abbiamo fatto una conferenza insieme durante una convention di fumetti.
Quella di domani non sarà però solo l'occasione per presentare 99 GIORNI e (in anteprima assoluta in Italia!) BATMAN: NOEL, il nuovissimo lavoro scritto e disegnato da Lee. Parleremo anche, e soprattutto, delle nostre peculiari storie professionali, di come le nostre strade si siano incrociate, di cosa voglia dire essere "stranieri in terra straniera" in due modi diversi eppure così simili --anche nel modo in cui camminiamo, involontariamente spavaldi, per la cittadina dove io sono nato e che Lee ha eletto come casa. Qualcuno, sorridendo, mi ha detto che quando passeggiamo insieme per Reggio, sembriamo due cowboy appena scesi da cavallo.
Uno è basso e ha l'aria fetente --l'italiano d'America.
L'altro è alto e bello --l'americano d'Italia.
Cowboys.

Portate quindi le vostre colt cariche e oliate al Caffè Zampanò, Corso Garibaldi 52, a Cesena.
Alle 16:00 di sabato 12 novembre daremo fuoco alle polveri...

[Da Non Perdere] Cesena Comics & Stories


Sabato sarò a Cesena per partecipare alla terza edizione di una fiera del fumetto (e non solo) decisamente fuori dagli schemi.
Nata due anni fa grazie all'impegno di Elisa Rocchi, Michela Degli Angeli e dell'Associazione culturale Barbablu, Cesena Comics & Stories (o CC&S, per gli amici) ha movimentato la scena locale degli appassionari ma ha fatto, in questi anni, molto di più.
Grazie alla speciale attenzione che Barbablu dedica sempre al lavoro con bambini e ragazzi (tenendo corsi tutto l'anno a tema fumetto) e alla formula dll'invito alla lettura, ogni anno cresce l'attività di sensibilizzazione e formazione di insegnati di elementari e medie, con seminari gratuiti tenuti da professionisti del settore come Denis Medri e Gianni Barbieri.
In effetti, il termine gratuito è la chiave dell'unicità di CC&S.
Tutti gli incontri e i caffè letterari con gli autori, così come le mostre e i seminari, sono gratuiti e resi possibili grazie all'impegno di un gruppo di volontari appassionati che rendono possibile un festival ricco di iniziative (date un'occhiata al programma...) che sopravvive grazie alla passione di chi lo anima e il sostegno degli sponsor che credono nel progetto.
CC&S3 entra nel clou a partire da venerdì, ma sono certo che in città sono già stati avvistati loschi figuri come Gianluca "Johnny" Pagliarani e Tuono Pettinato (gentaccia con cui anche il sottoscritto sta tramando qualcosa...). A Cesena arriverò solo sabato pomeriggio insieme a Lee Bermejo per una conferenza "western", ma questa è materia per un altro post...

giovedì 10 novembre 2011

[Da Non Perdere] And now, for something completely different...


Due mosse scorrette in un colpo solo.
Primo: segnalo come [DaNonPerdere] una cosa mia (e di cui ho già parlato parecchio).
Secondo: lo faccio rubando il titolo ai Monty Phyton, cosa che mi garantirà di marcire in uno dei tanti inferni che la mente geniale di Terry Gilliam potrebbe partorire.
99 GIORNI è disponibile già da qualche giorno (dal 6 novembre, per la precisione) anche in libreria, nell'edizione di Panini Comics avvistata in anteprima a Lucca 2011, dove il primo stock di copie è andato esaurito allo stand dell'editore. Il [DaNonPerdere] in effetti l'ho messo perché è una storia a cui tengo molto e mi farebbe piacere se la ingiustamente sottovalutata collana Vertigo Crime/Panini Noir potesse trovare in 99 GIORNI l'interesse rinnovato di chi magari ci arriva seguendo questo blog o altri in cui se n'è parlato (QUI su Apollodoro trovate la prima recensione italiana che ho avuto modo di leggere, pochi minuti prima di postare queste news).
Poi, forse, ci sta perché 99 GIORNI è anche un piccolo precedente mai visto prima.
Così come a me fa ancora un po' strano pronunciare il titolo in italiano, credo (ma sono pronto a smentite) che sia la prima volta che un autore traduce un suo stesso lavoro nella sua lingua madre dopo averla scritta in una straniera. Magari è proprio una prima assoluta, non saprei...
Infine, come accennavo QUI, la copertina che vedete qui sopra ha qualcosa di diverso dall'originale Vertigo. Provate a indovinare... su, è facile...
Adesso andate a vedervi il film a cui ho rubato il titolo, che merita tutto il vostro tempo.

When the smoke clears

A me le facce come questa sono sempre piaciute un sacco.
Smokin' Joe Frazier se n'è andato da poco ed è triste pensare che pochi oggi conoscano quest'uomo e sappiano cosa ha fatto della sua vita e per la comunità afroamericana in generale.
La colossale personalità di Muhammad Ali ha divorato la notorietà che gente come Frazier si meritava. Il loro Fight of the Century fu un incontro spettacolare. E la meritata vittoria di Frazier sorprese parecchia gente.
Non starò ad annoiarvi con un lacunoso necrologio, leggetevi piuttosto l'articolo che Gian Piero Travini ha scritto per La Voce di Romagna (e poi seguitelo anche su LoSpazioBianco, che ne sa a pacchi anche di fumetti!), ne vale davvero la pena. Lo "Zio" Travini è un appassionato di boxe duro e puro.
Uno di quelli da non far incazzare.

Vi lascio con un paio di foto scattate poche settimane fa, a New York, nell'hotel dove alloggiavo. Lo stesso che era un po' una "seconda casa" per Smokin' Joe, come mi ha detto il direttore col quale mi sono fermato a parlare quando ho notato i guantoni appesi al muro nel suo ufficio. Il bizzarro, vagamente infantile autografo con dedica di Joe incorniciato accanto alla foto in posa mi ha fatto tenerezza.

 



Poi, stamattina, ho trovato questo trailer.
E adesso DEVO vederlo...